SIRASTABIA IN ETERNO!
...Alcune foto di questi lunghi anni...
STOP REPRESSION!!
Era il 2 Febbraio 2007, la nostra JS avrebbe dovuto giocare domenica 4 Febbraio a Taranto nell'allora campionato di Serie C1, ma verrà rimandata data la sospensione dei campionati italiani per gli scontri nel derby Catania-Palermo dove morì un agente di polizia, Filippo Raciti. Viene anticipato a venerdì il derby siciliano, che si sarebbe dovuto giocare il 4 Febbraio ma data la concomitanza con la festa di Sant'Agata si decise di anticiparla il 2 alle 18:00. Dieci minuti dopo l'inizio del match entrano nel settore ospiti gli ultras palermitani e da lì inizia il pomeriggio folle. La tifoseria catanese cerca di entrare subito a contatto con gli ospiti, con uno scambio di torce e lancio di petardi ma la polizia riesce a disperderli in un primo momento. Successivamente vengono lanciati in curva nord due lacrimogeni, creando l'aria irrespirabile e il panico tra la gente, tanto che l'arbitro fu costretto a sospendere la partita per quaranta minuti(partita che poi comunque riuscirà a giungere al termine col risultato di 1-2 per il Palermo). A fine match continua la guerriglia, con i catanesi che cercano ripetutamente di entrare in contatto con i loro acerrimi rivali, ma dopo questo tentativo di nuovo sventato dalla polizia, diventerà proprio quest'ultima il nemico principale degli ultras catanesi. Iniziano gli scontri più feroci, con petardi, torce, mazze, sprangate, bidoni di spazzatura...tutto e di più da un gruppo nutrito di ultras. La polizia cerca più volte di disperdere i facinorosi ma non ci riesce, nonostante ci fossero circa 1.200 fdo. Alla fine si contano 71 feriti tra gli agenti e 2 fermi, sempre di marchio catanese, tra cui uno, Antonino Speziale, che è colui accusato della morte dell'ispettore Filippo Raciti. Senza entrare nel merito, senza considerare che si è dimostrato più volte che lui non fu l'assassino di Raciti e sta pagando nonostante ciò...come si può capire il senso e la voglia di giustizia della vedova Raciti, non si capisce invece tutta la repressione che da lì in poi dominerà in tutti gli stadi, tutti gli abusi di potere delle così dette forze dell'ordine e soprattutto non si capisce la realtà della giustizia italiana e della FIGC. Si, proprio loro che per la morte di Raciti non ci pensarono due volte a sospendere ogni campionato italiano, ma per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri per mano dell'agente Spaccarotella, decisero di lavarsene le mani e di giocare comunque, forse perchè era un'altra occasione buona per creare disordini ed emanere altri decreti anti-ultras(così sarà). Proprio loro, la giustizia italiana, che per il caso Raciti spara a zero condannando gli ultras e per il caso Stefano Cucchi cerca di allontanare qualsiasi ipotesi di omicidio contro i poliziotti. Non considerano le realtà dei fatti di fronte ai documenti posti in atto dalla famiglia Cucchi, che evidenziavano come Stefano fu ucciso nettamente da un pestaggio avvenuto nel carcere dai poliziotti poco dopo l'arresto, e non da epilessia o anoressia, come volevano far credere. Caso che stiamo vivendo ancora oggi(per chi volesse saperne di più legga Reggina-Juve Stabia e l'articolo della sezione di Gennaio). Quel giorno cambiò decisamente il movimento ultras italiano,a partire da controlli più rigidi a finire ad ulteriori diffide e accuse insensate solo per allontare gli ultras dagli stadi. Pensano di creare così " l'ordine " e portare più gente allo stadio, ma l'errore sta proprio qui...perchè da quando sono stati messi i tornelli, dalla tessera del tifoso, da tutti questi decreti che di logico hanno solo il tentativo di reprimere il più possibile, gli stadi sono sempre più vuoti(si pensi che vengono diffidate anche persone che non sono ultras per degli ombrelli, si pensi che si viene diffidati per delle manifestazioni su argomenti che non c'entrano niente con lo stadio). I dati sono evidenti, la gente non va allo stadio perchè si scoccia dato che non si è liberi di tifare e divertirsi, perchè è più difficile già fare un biglietto o andare in trasferta, oltre al costo dei biglietti che si alza sempre più... insomma viene impedito di fare il cazzo che ci pare. Perciò questa teoria che gli ultras portano via la gente dallo stadio non esiste, almeno per chi vuole vedere le cose come stanno realmente. Sono tanti, troppi, gli esempi di repressione e abusi di poteri da quel giorno fino ad oggi in tutta Italia che vengono vissuti ogni partita; l'ultimo a noi è stato a Messina una settimana fa con sequestro di ombrelli e accendini, vietando inoltre di poter mangiare fuori lo stadio, complimenti a voi che non sapete nemmeno dove stia di casa il buonsenso. I nostri errori li paghiamo sempre senza cercare patti, mentre dall'altra parte vediamo solo omertà e senso di giustizia pari a zero...da lì si crea la rabbia e odio verso le fdo, tutelate al massimo. Non ci piace fare le vittime dato che nemmeno vogliamo elencare tutte le infamate che subiamo, ma se ci fosse uniformità di trattamento quando sbagliamo noi o loro, non ci sarebbero tutte ste tensioni, che alcuni sostengono che non trovino fondamento, ma evidentemente conoscono ben poco o parlano per aiutare/nascondere dalle accuse il questore di turno. Fermare tutta sta repressione, aprire gli stadi alla gente e far vivere di nuovo ogni partita come se fosse una festa, da qui si deve ripartire...altrimenti torneremo sempre ai soliti casi di repressione.. La verità la conosceremo sempre e solo noi che viviamo in prima persona questi episodi. Partire dalla concezione che il calcio è della gente e non delle televisioni, con partite aperte a tutti..solo così lo stadio sarà vissuto come luogo di festa e aggregazione... senza tutte le limitazioni che ci sono oggi.
STOP REPRESSION!!

UJS ON TOUR!
...Dai nostri fratelli...

UNITI IN ETERNO!
La trasferta di Siracusa è sempre particolare, manca questa sfida da circa 7 anni e tornare sui gradoni del " Nicola de Simone" è sempre un'emozione. Per noi comunque sirastabia è molto più di una partita, è molto più di 90 minuti, è molto più di 26 ore di viaggio complessivi, ...eh si perchè questa fratellanza andando avanti da 33 anni, vivendola ogni giorno nello stadio e nelle strade, sta riuscendo a unire non solo due tifoserie ma due popoli. Vieni a Castellammare e in un modo o nell'altro trovi sempre una fetta di Siracusa, vedi ragazzini con sciarpe siracusane, vedi bar,pub o scuole con adesivi siracusani...insomma quello che siamo riusciti a tramandare di generazione in generazione è un qualcosa di importante che porteremo sempre avanti, perchè siamo sicuri di poter dare costantemente alle nuove generazioni il vero valore delle nostre iniziative in questi lunghi 33 anni, per fare avere altri 10,100,1000 come noi in futuro. La distanza non è mai stata un problema, anzi, è stata tanta la voglia di far presente sotto gli occhi di tutti nel panorama ultras italiano che questo rapporto si va consolidando negli anni, con dei fratelli che condividono gli stessi ideali, perchè come dicevamo nella partita di andata, oltre che stabiesi ci sentiamo anche aretusei. Questi tipi di rapporti non possono andare avanti se non si consolidano durante tutto l'arco dell'anno, perchè altrimenti parleremo solo di rispetto o amicizie...per questo oltre il memorial di Ciccio Ficili organizzato sempre a fine luglio, e a cui noi partecipiamo sempre, capita frequentemente che una nostra delegazione vada lì oppure che loro vengano qui per una partita o semplicemente per vederci e scambiare due parole: è proprio in queste circostanze che viene consolidato il gemellaggio, perchè si dimostra con i fatti il vero senso di vivere per sirastabia. Sicuramente le emozioni sono tante, difficile o quasi impossibile descriverle con le parole, ci limitiamo a definirla impressionante!
Partiamo verso la terra siciliana alle 2 e 30 del mattino, rimaniamo costantemente in contatto coi ragazzi di Sr per vederci decisamente prima della partita...infatti arriviamo alle 10 e 30 incontrando i ragazzi della gradinata( il tifo aretuseo, per chi non lo sapesse, è diviso in gradinata e curva Anna) che ci accolgono calorosamente, scambiamo adesivi e beviamo birre. Purtroppo sono stati colpiti da pesanti diffide in questi mesi ed è per questo che ne approfittiamo per mostrargli anche in questo spazio tanta vicinanza e l'invito a non mollare...ci leveranno dagli stadi, ci troveranno nelle strade! Tra lunghe chiaccherate, tasso alcoolico che aumenta sempre più, giunge l'ora di andare verso lo stadio dove ci accolgono i ragazzi della curva Anna, che ci offrono da mangiare, oltre a scambiare materiale e cori in onore di sirastabia e dei nostri fratelli che non ci sono più. Presenti anche i ragazzi di Noto, occasione buona per rivederci dato il bel rapporto instaurato ormai da 2 anni.







Grazie per la splendida giornata, fieri di voi, orgogliosi di questo gemellaggio...sirastabia di giorno e di notte!
LIBERTA' PER I DIFFIDATI...LODE A TE NICOLA DE SIMONE...JSR UNITI IN ETERNO!
...E ALLORA NOI TI SOSTERREMO ANCOR DI PIU'!
INVITIAMO TUTTI AD AFFOLARE I GRADONI DEL MENTI SABATO, DIMOSTRIAMO CHE VOGLIAMO LOTTARE FINO ALL'ULTIMO PER LE GRANDI POSIZIONI, FACCIAMO VEDERE LA VOGLIA DI CASTELLAMMARE DI VINCERE, DIMOSTRIAMO CHE ALMENO NOI ANDIAMO AL DI LA' DI QUALSIASI RISULTATO...CHE OGNUNO PORTI QUALSIASI COSA GIALLOBLE' PER COLORARE IL NOSTRO STADIO. FACCIAMO ESPLODERE IL SETTORE, FACCIAMO TREMARE LE GAMBE ALLA SQUADRA OSPITE...E CHE OGNUNO CHE SI SENTE VERAMENTE STABIESE RICORDI CHE DEVE DARE IL MASSIMO DAL 1' AL 90' E OLTRE SE SERVIRA' PER SPINGERE LE VESPE ALLA VITTORIA.E' QUESTIONE DI APPARTENENZA, DI ONORE, DI GLORIA, DI RABBIA, MA SOPRATTUTTO RICORDATE TUTTI CHE LA BATTAGLIA FINISCE SOLO QUANDO A MAGGIO/GIUGNO L'ARBITRO FISCHIERA' LA FINE...FINO A QUEL MOMENTO FUORI LA VOCE, SU LE MANI E CHE LA SUD SIA VERAMENTE IL DODICESIMO UOMO IN CAMPO!
AVANTI STABIESI...UNITI SI PUO'. CASTELLAMMARE SIAMO NOI!!

SFIDA DEL " MENTI "
JUVE STABIA-UNICUSANO FONDI: 11 Febbraio 2017
RISPETTO PER LA NOSTRA STORIA!
La Juve Stabia nacque il 19 marzo
1907 quando i fratelli Romano e Pauzano Weiss, fecero nascere lo "
Stabia Sporting Club ", iniziando poi nel 1914 a disputare il campionato
di Terza Categoria. Dopo la prima guerra mondiale la società riprese
attività grazie all'avvocato Vincenzo Bonifacio e allo " Sport Club
War", con cui riuscimmo ad essere promossi nel campionato di Promozione
1919-1920.Partecipammo al campionato di Prima Divisione nel 1921-1922, il massimo livello all'epoca, e nel 1924 retrocedemmo in Seconda Divisione per problemi economici, ma tornammo al primo livello dopo appena un anno. Retrocedemmo di nuovo nel 1925-1926 e restammo in Seconda Divisione fino al 1929. Presa da altri problemi economici. la società cambiò nome nel 1930, in Football Club Stabiese. Questa società infine fallì nel 1933. Ripartimmo col nome A.C. Stabia in Terza Divisione, vincendo il campionato nel 1945, avendo in squadra proprio in quegli anni colui a cui è dedicato il nostro stadio, Romeo Menti. Purtroppo questo titolo ancora non ci è stato riconosciuto, infatti continua ancor oggi questo tira e molla per il riconoscimento ufficiale di un titolo meritato sul campo. Per precisare, quel campionato era di Serie A, dato che il calcio italiano nonostante la Seconda Guerra Mondiale si stava evolvendo(almeno per quanto riguarda la composizione delle varie categorie). Altro evento fu nel 1951, quando conquistammo la Serie B, nello spareggio contro il Foggia; retrocedemmo l'anno dopo e poi fallimmo. A questo punto, nacque la S.S. Juventus Stabia, con i colori sociali giallo e blù. Partecipammo alla Promozione Campania nel 1953 e poi fummo promossi in Serie C nel 1971, retrocedendo in D dopo appena due anni. In questo periodo, lo Stabia oscillava sempre tra D e C, fino a sfiorare la B nel 1994 con lo spareggio perso contro la Salernitana.Dal 1990 al 1997 furono gli anni dell'indimenticabile Roberto Fiore, nostro storico presidente, ma anche della nostra bandiera Gaetano Musella, che vestì la casacca gialloblè dal 1992 al 1995. Nel 1996 cambiammo nome in A.C. Juve Stabia e nel 1999 perdemmo i play off per andare in B, di nuovo, ma questa volta contro il Savoia( con cui eravamo ancora in buon rapporti).In quei anni molti giocatori dello Stabia andarono comunque in Serie B e in Serie A. L'anno dopo retrocedemmo e poi nel 2001 fallimmo, restando fermi per un anno. Nel 2002, in collaborazione con il Comprensonario Nola, nacque il Comprensorio Stabia, e partecipammo al campionato di Serie D 2002-2003. Nel frattempo cambiamo nome in Società Sportiva Juve Stabia nel 2003-2004, vincendo la D e la Coppa Italia Serie D contro la Massese. Lo Stabia fu promosso, poi, in Serie C, sfiorando i play off per andare in B nella stagione 2006-2007., ma dove vi fu purtroppo anche la morte dello stabiese Catello Mari. Il 2007 è l'anno del centenario, che viene festeggiato vincendo contro i rivali della Salernitana. Vincemmo i play out per restare in Serie C quell'anno contro il Lanciano, ma l'anno successivo retrocedemmo proprio contro di loro( ripescati)nei play-out( primo anno dell'era Manniello, che guiderà le vespe con Giglio fino alla stagione 2013-2014). Da lì in poi inizia la scalata verso la storia, dove lo Stabia dalla stagione 2009-2010 in poi vide due promozioni( dalla C2 alla C1 e dalla C1 alla storica Serie B, il 19 Giugno 2011 contro l'Atletico Roma, vincendo per 0-2 al Flaminio di Roma). Restammo in B per tre anni, trovando tante soddisfazioni e sfornando giocatori importanti come Sau,Mbakogu,Zaza,Biraghi (indelebile la vittoria in Coppa Italia contro la Samp in casa nostra). Proprio nella prima stagione di B, sfiorammo i play off chiudendo al 9°posto, ma influirono molti i punti di penalizzazione per una partita, Juve Stabia-Sorrento di circa 3 anni prima. Nella stagione 2013-2014 retrocedemmo e l'anno successivo sfiorammo la B perdendo ai play off col Virtus Bassano. Arrivando ad oggi, l'anno scorso salvammo la categoria della Lega Pro(che racchiude da 2 anni la C1 e la C2, unendoli e dividendo questa categoria in tre sezioni...nord, centro e sud). Gli anni della B videro un modernizzarsi del Menti, infatti nell'estate del 2012 gli spalti del Menti furono colorati con i colori sociali delle vespe. I primi sponsor ci furono dal 1990 in poi, quando era in carica il presidente Fiore. Il Menti fu inaugurato nel 1985 nella sfida con l'Avellino,e da sempre è situato nella zona San Marco di Castellammare. Ad oggi, è Roberto Amodio ad avere più presenze con la maglia stabiese(168) ma Castaldo è il capocannoniere(con 38 reti), con il quale i rapporti con Castellammare degenerarono per alcune sue scelte da mercenario. I colori sociali sono il giallo blè, con il simbolo della vespa. Una delle partite con più pubblico nella storia fu nello spareggio con il Benevento del 1984-1985 con 20.000 persone e più allo stadio.
Per chi non lo sapesse, per chi non lo ha ancora capito...questa storia, questa maglia va onorata sempre in ogni battaglia.La nostra piazza,o quanto meno il cuore pulsante di questa piazza...la curva sud...merita rispetto per i nostri colori e per gente che si sacrifica 7 giorni su 7 per te.Nella speranza che lo si capisca il prima possibile...tutto non è ancora perso, let's go wasps!
Per la partita di oggi vengono chiusi i distinti, perciò gli unici settori aperti sono la curva e le tribune dove c'è comunque un buon colpo d'occhio considerando il sabato sera. La nostra serata inizia già ben prima del fischio d'inizio con birre, panini...buona musica e cori per scaldare le corde vocali che da lì a poco saranno messe per l'ennesima volta a dura prova. Sistemato il nostro materiale, i primi cori sono a sostegno dei diffidati e per la libertà degli ultras...poi a seguire altri in ricordo dei nostri fratelli ultras caduti e qualche altro ancora per caricare la squadra e l'ambiente. L'atmosfera infatti che si respira rispetto alle altre volte è diverso, c'è decisamente un clima di tensione e il compito nostro è trasformare tutto ciò in un clima festivo e che le vespe possano annientare gli ospiti. Effettuiamo due sciarpate nel giro di pochi minuti, una prima dell'inizio della partita e un'altra all'ingresso delle squadre in campo. Il tifo sia nel primo che nel secondo tempo è costante, con battimani, cori secchi e prolungati...la sud mostra buona parte del proprio repertorio, anche perchè non abbiamo voglia di vedere chi critica solo e non canta. I risultati spesso si vedono con il tifo che coinvolge anche gli altri settori. Vengono accesi tre fumogeni, uno dopo il gol del vantaggio dello stabia...e una frase a inizio secondo tempo per caricare la squadra " SOSTENERTI E' CIO' PER CUI VIVO...VINCERE E' IL VOSTRO UNICO OBIETTIVO!". Qualche piccola pausa ci sarà a ridosso del 90esimo quando lo stabia si fa recuperare dal vantaggio iniziale con una papera colossale di Russo. Fischi e dura contestazione nel post partita con tanti faccia a faccia tra noi e i calciatori. L'abbiamo detto fin da subito, vogliamo vedere gente che sputa sangue per la nostra maglia!
ONORATE CASTELLAMMARE ALTRIMENTI SARANNO MAZZATE!!
PS: Complimenti per aver impedito l'accesso in curva ad un cane...è un essere pericoloso?!?! Ai cashi blu l'ardua sentenza.
Capitolo ospiti: assenti.

TIFOSERIA OSPITE
Non c'è molto da dire sul movimento ultras a Fondi, ci limitiamo a sottolineare quanto fatto negli ultimi e la loro protesta nei confronti della società per il nome della squadra, " Unicusano Fondi", a cui loro hanno mostrato sempre disappunto allontanandosi dalla squadra dal 2014. Il gruppo è l'Old Fans Fondi, un altro attivo è " Quei Bravi Ragazzi". Il settore dove si raggruppano gli ultras, o meglio chi non è in protesta, è in curva nord(intitolata ad Antonio Iacuele, ultras fondano scomparso nel 2005). Le loro rivalità di spicco sono con Latina e Isernia, tra le amicizie c'è quella con gli ultras del Nola e della Puteolana. I gruppi storici del passato sono stati i Veterani, Brigata Portella e Irridux 1994.
SARA' SEMPRE CONTRO-INFORMAZIONE!

E' questo il mondo che nessuno ascolta, è questo il mondo che dimostra la realtà delle cose e non quelle che ci fa piacere mostrare...come fanno coloro dall'altra parte. Ci riferiamo a tutti i falsi moralisti, che prima infangano gli ultras e poi sono i primi a salire sul carro dei vincitori quando si parla di gesti di solidarietà o quant'altro di buono facciamo durante il nostro percorso. In questo caso ci rivolgiamo ai giornalisti, che la maggior parte delle volte sparano a zero senza avere delle conoscenze ampie...evitando volontariamente di sentire le due campane e quindi fare favori ai così detti grandi poteri,al costo di prendere qualcosa in più e perdere la propria dignità. Per noi non vale niente come uomo colui che fa falsa informazione, che fa del giornalismo un motivo in più per inasprire o ingigantire problemi che di fatto non sussistono...o che esistono ma magari non dipendono dagli ultras. In ultimo in ordine di tempo,per quanto riguarda i fatti dei terremotati, si contano sulle dita della mano i giornalisti che hanno speso una parola a favore degli ultras, a favore di coloro che mettono soldi e tutti i beni principali al posto di chi lo dovrebbe fare, lo Stato.Nessuna polemica proprio verso coloro che mostrano solo solidarietà con le parole, ma sostanzialmente non fanno niente...mentre invece innumerevoli sono gli articoli e le tante parole spese contro gli ultras quando si ha da parlare di scontri, diffide o da difendere la polizia che probabilmente può essere proprio l'artefice di quest'ultimi(vedi Pisa)...o di quando proprio noi ci facciamo sentire con dure contestazioni e loro ne approfittano per dichiararci il male del calcio, il motivo per cui la gente non va negli stadi, per cui esistono le pay-tv...poi tutti vorrebbero presidenti e giocatori in carcere o radiati dal calcio quando si tratta di calcio-scommesse. vero?? Ma non sono gli ultras il male del calcio?? Non è per il caro-prezzi, per il tanto business che c'è in questo sport, per il mancato privilegio degli stessi tifosi, che la gente resta a casa?? Silenzio in aula quando c'è da parlare delle vittime dello stato, invece subito attivi con servizi e trasmissioni serali quando c'è da parlare di Raciti, di scontri, di contestazioni ecc. Complimenti per tutti gli articoli sull'assurda repressione, su queste nuove leggi restrittive che portano solo a odio e a stadi sempre più vuoti, su cariche o abusi dei poliziotti.Vi siete superati quando molti di voi hanno pubblicato l'articolo in cui Alfano, o chi per egli, dice che gli stadi si stanno riempendo(sicuro che parli dell'Italia??)...ma soprattutto nessuno ha fatto questa tanto odiata contro-informazione sostenendo che era una cazzata colossale ciò che ha detto. Voi, giornalisti, che ci etichettate senza conoscere la vera essenza della nostra vita, sparando cavolate o facendo ipotesi solo per creare dissidi o portare la gente lontana da noi...sappiate che ci fate schifo!! Tra i nostri principi c'è anche l'aggregazione che sta portando i suoi frutti, scrivete quello che volete ma la verità sta tutta qui. Sempre più dell'idea che coloro che non abbassano la testa danno fastidio...siamo convinti che attraverso questo spazio si faccia sentire quella parte di Castellammare che senza interessi personali non si abbatte, si ribella. Chi ha la sua mente libera, chi vuole informarsi, sappiate che questa categoria di persone mostrano solo ciò che gli va bene(quanto meno la maggior parte di loro)...noi siamo invece coloro in grado di autocriticarci, di mostrare a 360° la realtà dei fatti. Per fortuna non siamo nati vittimisti o falsi..o addirittura infami come molti di voi.Siamo quel che siamo nel bene e nel male, l'importante è lottare contro il marcio non nasconderlo...sempre contro-informazione...per quel senso di giustizia e realtà pura senza doppi giochi che tutti noi nel nostro panorama pretendiamo...rispetto...mentalità...realtà!
LA NOSTRA MENTE SARA' SEMPRE LIBERA...AVANTI ULTRAS!
SEMPRE ACCANTO A CHI PAGA INGIUSTAMENTE...DIFFIDATI CON NOI!
QUATTRO ANNI NON FARANNO MAI SBIADIRE QUEL MALEDETTO GIORNO...NELLA NOSTRA MENTE SEMPRE IL TUO RICORDO!
18 Febbraio 2014, lo Stabia stava attraversando uno squallido campionato di serie B ed era la settimana di una sfida salvezza importante,Juve Stabia-Cittadella. Qualche mese prima ci giunge la notizia che un nostro fratello...Ciccio, era in ospedale in gravi condizioni. Preoccupazione e speranza si susseguono, perchè ogni giorno che passava più o meno la speranza era quella che i miglioramenti riuscissero a mettere di nuovo in forma una persona...oltre che vero ultras...dai grandi principi. Gli ultimi giorni sono infernali, ma non ci vorremmo soffermare su questo... tanto che della partita poco ci interessa e ci mobilitiamo subito per andare a dargli l'ultimo saluto. La notizia decisiva la si conosce proprio in quella maledetta data, per fortuna riuscimmo a tornare per la partita in modo tale da poterla onorare completamente a lui. Per chi conosceva CICCIO FICILI...non c'è davvero bisogno di dover commentare, basti scavare nei ricordo di qualsiasi suo gesto e farsi un sorriso.Per chi non lo conoscesse...beh sappiate che era colui che per non esagerare amava Castellammare quanto Siracusa, che si riteneva un " sirastabiese"...che per noi ha fatto tanto sia quando era lui un ospite, sia quando lo eravamo noi. Era uno che metteva prima la sua curva davanti a tutto, che amava vedere la sua curva unita, amava prima di tutto la propria città...era l'anima o se vogliamo usare un termine più diretto...il vero leone degli ultras aretusei. Il suo ricordo per noi aumenta sempre più anno dopo anno, giorno dopo giorno...è anche lui un simbolo degli ultras di Castellammare e come tale va onorato sempre! Simbolo del vecchio stile ultras, di una mentalità che pochi hanno ormai, ma che noi abbiamo avuto la fortuna di poter apprezzare...sappi fratello che a noi piace ricordarti col tuo sorriso, coi tuoi cori sui ferri, con le tante bevute insieme...mentre portiamo avanti questo storico gemellaggio. Da lassù sappiamo che ci dai una mano, o come diciamo sempre...ci piace pensare che tu e tutti i nostri angeli mentre noi ci raduniamo in settimana o in partita fate un brindisi a noi e a voi...tu che ci hai sempre realmente amato per noi questo giorno non sarà mai come un altro.
CICCIO SEI L'ORGOGLIO DEI VERI ULTRAS!

UJS ON TOUR

VIBONESE-JUVE STABIA: 18 Febbraio 2017
Trasferta di Vibo difficile da affrontare dato il giorno lavorativo e i tanti kilometri che ci spetteranno per giungere in terra calabrese. Come si dice... la via degli ultras sono infinite e certamente questo non è niente per mantenerci a casa. Le vespe stentano a decollare in questo 2017, la rabbia è tanta ma siamo sempre dell'idea che la critica la deve fare chi prima fa il suo dovere...e tra l'altro noi siamo ultras, quelli sempre accanto a prescindere, quelli pronti a tutto, quelli che perderebbero la libertà per sostenerti...perciò schemi, tattiche e via dicendo non fanno parte del nostro essere. Il viaggio scorre tranquillo,partiamo verso le 8:30 con varie macchine. Entrati nel settore abbastanza prima del match esponiamo i nostri vessili compattandoci. Facendo un resoconto finale, siamo in 40, dimostrando con i fatti come questa curva non si fa condizionare da qualche risultato negativo( normalissimo per noi, ma dati i tempi d'oggi...),poche parole tanti km. Sosteniamo per tutti i 90 minuti con bandierine quasi sempre al vento. La partita in campo non è entusiasmante, ma facciamo il nostro dovere e a 10 minuti dalla fine lo Stabia passa in vantaggio facendo esplodere il settore...è aria pura nei polmoni, è una spinta per dare ancor di più nei restanti minuti che mancano. Il risultato ci premia, finisce 0-1 la partita e salutiamo i giocatori tra i nostri festeggiamenti. Di fronte i vibonesi non godono di una buona classifica, tutto sommato fanno un buon tifo ed onorano al meglio facendosi sentire più volte nonostante le poche presenze. Torniamo a Castellammare verso le 8 e mezza, stanchi e felici di essere tornati con i 3 punti e soprattutto di aver fatto sentire anche oggi il nome della nostra gloriosa città.
NON MOLLEREMO MAI...JUVE STABIA E GUAI!
C'E' CHI PERDE LA DIGNITA'...E CHI PORTA AVANTI MENTALITA'!
Manco a farlo apposta, una settimana fa parlavamo della tanta disinformazione dei giornalisti, che per prendere qualcosa in più economicamente farebbero di tutto, anche perdere la dignità. E' il caso di oggi, forse mai avremmo immaginato di dover commentare episodi del genere...ma ormai in Italia specie quando si tratta di ultras, ne sentiamo di tutti i colori. E' in atto Hellas Verona-Spal, a inizio secondo tempo durante il tifo degli ultras ospiti uno di loro inciampa sulle ferriate, facendo un volo di circa 10 metri. Si pensa al peggio...Pietro(l'ultras precipitato) non dà segni di vita, il richiamo degli ultras ferraresi verso i sanitari del " Bentegodi " diventa sempre più ossessivo, ma per fortuna risulta cosciente senza riuscirsi a muovere. Viene trasportato d'urgenza all'ospedale Borgo Trento di Verona e la prima diagnosi è di varie fratture, in particolare trauma cranico, fratture costali e una contusione polmonare. Risulta in coma farmacologico, guardando il bicchiere mezzo pieno non ha danni celebrali...senza considerare l'esito fetale che per fortuna avrebbe potuto avere data la tragicità della caduta. Gli ultras della Curva Ovest Ferrara intanto fanno un comunicato per ringraziare tutte le tifoserie vicine, anche i rivali veronesi, chiedendo inoltre alle fonti di informazioni di rispettare il silenzio della famiglia di Pietro e di non pubblicare video o foto della sua caduta. Ciò non avviene..ma la cosa che salta di più ai nostri occhi leggendo il comunicato è nel notare come la mancanza di rispetto da parte di questi pseudo-giornalisti potesse arrivare al limite. La rabbia dei ferraresi è in particolare verso il giornalista Marcello Pulidori e i suoi collaboratori, rei di essere stati i promotori dei video e delle foto. Lavorano per il giornale " La Nuova Ferrara ", perciò l'appello quanto meno poteva essere rispettato da coloro che, inutile girarci intorno, sapevano delle richieste legittime degli ultras(il giornale è della loro città, impensabile che non sappiano niente). Per farsi mancare nulla, pubblicano foto della sua compagna e dei suoi amici che sono andati a visitarlo, sbattendosene altamente di quella cosa chiamata privacy che non sanno nemmeno dove sia di casa. A ribadire il nostro pensiero, questi qua sono i primi che fanno di tutto per creare tensioni anche quando si dovrebbe stare solo zitti...ma magari solo questo. Ci limitiamo a sottolineare questo evento per evidenziare la verità delle nostre parole e di come questo cattivo giornalismo non venga per niente condannato. Se questo significa stare dalla parte del torto...ci restiamo volentieri. Saremo ripetitivi o meno questo non ci interessa, ogni qual volta avremmo voglia staremo sempre pronti a farci sentire. Ultimo ma non ultimo, siamo vicini a Pietro e alla sua tifoseria...lottate da ultras!
FORZA GENNY!
La Curva Sud dalla partita contro la Reggina aderirà all'" Associazione amici di Genny", con alcuni ragazzi della Sud che prima della partita saranno presenti fuori il settore della curva e della tribuna per raccogliere fondi che serviranno ad aiutare il piccolo Genny. Questa associazione è stata creata dal padre Giuseppe per poter aiutare il suo sfortunato figlio affetto da una malattia rara, la Sindrome CDG: egli è riuscito a coinvolgere tifoserie di qualsiasi categoria, dalla A fino ai dilettanti, cercando soldi che serviranno per le cure di Genny. Non potevamo restare indiferrenti dalla richiesta del padre, mettendo da parte le fedi calcistiche...essere ultras significa anche questo. La sua gran forza merita di essere premiata, è importante che facciamo sentire la nostra voce perchè la vita viene prima di tutto. Anche molte società sono state coinvolte, non sottovalutate l'importanza di questo evento; le spese sono elevate, come sicuramente grande è la voglia di questo ragazzo, Genny, di poter guarire da questa malattia..perciò chiediamo al nostro pubblico di fermarsi un attimo prima di entrare e mettere un'offerta a piacere per poter aiutare Genny a vincere la battaglia più grande. Per saperne di più, ci saranno appunto i ragazzi fuori ai due settori che vi potranno spiegare tutto. Al di là della sfida in campo importantissima per le vespe, vinciamo prima questa partita facendo sentire la vicinanza, nonchè gran cuore, di Castellammare.
GENNY VINCI PER NOI!
TRA LE MURA DEL MENTI
JUVE STABIA-REGGINA: 25 Febbraio 2017
APPUNTAMENTO CON LA STORIA
Manca meno di un mese ad uno degli appuntamenti che noi ci siamo segnati fin da agosto quando sono usciti i calendari...19 marzo 2017...110 anni di Juve Stabia. Avete letto bene, 110 anni che una città come noi vive il calcio, 110 anni che diamo fastidio a chi ci vorrebbe fuori, 110 anni di tanti dolori ma altrettante gioie...nonostante tutto giorno dopo giorno non ci pentiamo mai tifare questa squadra, essere figli della nostra città, di viverla a 360°. Non può essere un evento qualsiasi, siamo una delle squadre più antiche in Campania, per noi questo è motivo di orgoglio e vanto. A prescindere da tutto, noi siamo stati e saremo sempre vicini alla nostra JS, pure se saranno guai, pure se ci costerà abbandonare tutto nel week end( e non..). Siamo quelli che per starti accanto non fanno questioni di business o interessi con la società, paghiamo normalmente e facciamo il nostro ruolo...lo abbiamo fatto prima e continueremo a portare avanti questo nostro stile Uno dei nostri principi è quello di aggregare più gente possibile, coinvolgere nel tifo la gente non solo della curva ma anche degli altri settori(quando ci riusciamo ci vengono i brividi...).Deve essere una festa, dobbiamo far parlare di noi e della nostra JS ovunque...perciò venite allo stadio, affollate i gradoni del Menti per quell'orgoglio stabiese che abbiamo nelle vene, per ricordarci nel migliore dei modi questi 110 anni, per farlo alla faccia dei nostri nemici...per chi ha perso la libertà per difendere le vespe e per i nostri fratelli che non ci sono più. Lo faremo sicuramente, come del resto per noi è festa ogni qualvolta giochi lo Stabia...dalla prossima in casa fino alla fine giocheremo di Domenica quindi tutti allo stadio, la nostra festa è sempre e durerà fino a quando lo decidiamo noi! Faremo comunque delle iniziative per festeggiare tutti insieme...per il momento ci limitiamo a dirvi di seguire la voce gli ultras...
CASTELLAMMARE E' NEL MIO CUORE...LA JUVE STABIA LA MIA PASSIONE...

Prima di tutto oggi...Genny! Prima dell'inizio del match il papà di Genny, un ultras della Paganese, è venuto con la famiglia e il piccolo per ringraziare la Sud di aver partecipato all'Associazione per Genny. Tanti applausi, brividi, commozione e cori per un bambino che merita di vivere una vita normale come tutti noi...e nel nostro piccolo siamo riusciti a dare il massimo per poterlo aiutare. La frase della Sud recita " LOTTA E VINCI PER NOI PICCOLO GRANDE GENNY". Ci saluteremo anche dopo il match fuori lo stadio, dando l'ultimo saluto della serata a Genny con la speranza di rivederlo altre volte in condizioni migliori...quando gli ultras vanno oltre tutto, anche la fede calcistica, altro che criminali!Il tifo parte ricordando prima di tutto i diffidati e poi con una sciarpata all'ingresso delle squadre in campo. Accendiamo due torce che il vento porterà subito via ma si viene a creare comunque un buon effetto nebbia...c'è da dire che non vivevamo una partita con condizioni metereologiche brutte da molto tempo..almeno in casa..ma ciò non ci condiziona affatto. Accenderemo un'altra torcia, sempre non autorizzata, nel corso della partita. La Sud si fa sentire bene tra cori secchi e prolungati ma con buon impatto...vari battimani e alternanza di cori nuovi e vecchi. Si sprecano gli insulti ai pochi avversari arrivati che non considereremo mai durante la partita e dopo, dato che non erano presenti gli ultras reggini per via della tessera. Scatta una dura contestazione a fine partita dato che lo Stabia da 3-1 si fa rimontare per l'ennesima volta 3-3 da una squadra di merda, senza troppi giri di parole. Ci saranno tensioni fuori con le fdo e con le vari componenti della squadra e della società. Sappiamo chi ci sta prendendo in giro e come andare avanti...abbiamo superato battaglie ben più difficili.
PS: Onorati della presenza di un ultras aretuseo del gruppo " Vecchie cattive maniere"..sirastabia sempre!
ORA E SEMPRE...AVANTI UJS!
...GLI OSPITI IN "CURVA FERROVIA"
Il movimento ultras a Reggio Calabria nasce nel 1979 con i Warriors a cui poco dopo si affiancano i Position Fighters. Il gruppo storico della sud sono i CUCN( Commando Ultras Curva Nord) nati nel 1982, da sempre un gruppo che viaggia ovunque al
seguito della squadra e che non fa mai mancare il proprio supporto. E' un gruppo di estrema destra che espone il suo primo striscione coprendo tutta la curva. Nel frattempo continuano a nascere altri gruppi, come quello dei BOYS nato nel 1986, uno dei gruppi più stabili che man mano assumerà un ruolo di primo piano nel tifo reggino, che li porterà a posizionarsi al centro della curva. Successivamente si sciolgono i Warriors, e nascono anche gli IRRIDUCIBILI nati nel 1988, la Nuova Guardia e gli Ultras Gebbione. Ebbe vita breva il gruppo Oltranzisti, che nascerà nel 1990 sciogliendosi poi dopo qualche anno La tifoseria raggiunge il massimo splendore, in quanto a supporto e
canto continuo, per due anni consecutivi ovvero 1999 e 2000. Il tifo reggino riesce a coinvolgere non solo tifosi di Reggio Calabria ma anche dintorni dato i tanti anni di Serie A che portarono molte persone a tifare la squadra calabrese, ma tuttavia sono nati club anche all'estero, in particolare Svizzera. Altri gruppi storici sono stati Ultras 1914, Gate 22, Cani sciolti, Reggio Ultras, Quei Bravi Ragazzi, Q.D.S. La retrocessione in B e poi in C ha portato la piazza reggina a non essere più calorosa come una volta, considerando comunque il calo in generale di pubblico negli stadi italiani con le tanti leggi anti-stadio, in particolare con la tessera del tifoso che la curva nord di Reggio continua a combattere. Comunque in particolare in questi ultimi due anni il tifo stia riuscendo ad essere più coinvolgente, anche perchè probabilmente è stata metabolizzata la retrocessione in C, anche se comunque questi anni di C sono stati difficili con il rischio fallimento, e una squadra che non riesce a lottare per le grandi posizioni, dovendo addirittura passare la lotteria dei play out contro gli odiati rivali del Messina per poter restare nella Lega Pro durante la stagione 2014-2015. Non serve a nulla questa vittoria perchè la Reggina per problemi societari è costretta a retrocedere in Serie D, dove sarebbe restata anche quest'anno ma proprio nella scorsa estate venne ripescata nella terza divisione italiana. Il gruppo principale oggi è "Per la maglia...Per la città" con a capo lo striscione DIGNITA' in riferimento a vicende societarie. La principale rivalità è con Messina, nel " derby dello stretto", ma altre rivalità importanti sono con Atalanta, Lecce(scontri nello scorso ottobre),Cosenza,Crotone, Brescia, Juve Stabia, Casertana, Taranto, Napoli, Frosinone, Pescara, Juventus, Inter,Verona. Il loro principale gemellaggio è con la Salernitana, ma altri buoni rapporti sono con le tifoserie di Bari, Catanzaro,Latina, Vibonese, Ascoli( nato tra CUCN e Settembre BN), Andria e all'estero con la tifoseria del Lione. Sciolti in passato le amicizie con le tifoserie del Torino, Roma e Palermo.
MALEDETTA REPRESSIONE CHE REPRIMI LA NOSTRA PASSIONE!
Prendiamo sempre in considerazione vicende di questa attuale repressione in Italia che sta coinvolgendo chi più chi meno tutte le tifoserie...volendo sottolineare come la nostra voce sia sempre più poco considerata mentre viene valorizzata quella di coloro che creano più disordini, invece di garantire l'ordine.
Parliamo in particolare delle vicende di Pisa-Empoli dello scorso 17 settembre. Il Pisa è costretto a giocare al Castellani di Empoli data l'impraticabilità dell'Arena Garibaldi( stadio della società pisana) e per le vicende societarie che preoccupavano non poco la tifoseria dato che era in gioco il rischio di fallimento. Viene concessa normalmente la vendita sia alla tifoseria " di casa", sia a quella in trasferta...ma qualcosa va storto nel pre-partita. Un gruppo nutrito di pisani viene a contatto coi bresciani, scontro che dura per un pò di minuti dove volevano pugni e calci. Subito pronta la polizia, proprio alla fine dello scontro, nel prendere gli autori degli scontri e farli aspettare a terra un pullman che li avrebbe poi portati alla questura di Firenze. Vengono presi solo gli ultras del Pisa, circa 90, che non potranno assistere alla partita, mentre i bresciani entrano normalmente nel proprio settore e tornano a casa coi loro mezzi. Aspetteranno il pullman per due ore in un piccolo spazio dove avevano lasciato le proprie auto, senza cibo e acqua, manco se avessero ucciso qualcuno! Giunti lì i poliziotti cercano di identificare dai video gli artefici degli scontri, portando con loro 8 tra i tanti " deportati ". Viene a mancare anche in questa occasione qualsiasi forma di rispetto, dato che lasciano sotto la pioggia tutti quelli che non avevano ancora identificato mentre gli agenti si coprono sotto alcune tettoie. Alla fine vengono filmati tutti e fotografati...torneranno ad Empoli non col pullman che li ha portati fino alla questura, bensì con il treno...giusto per ribadire la signorilità dei poliziotti. Considerando che la tifoseria pisana è nota per le sue tante inizative nel sociale, probabilmente a qualcuno di loro ha dato fastidio la grande maturità della tifoseria che in estate si è fatta sentire con molte manifestazioni contro la società...manifestazioni che poi dureranno anche nei mesi successivi con un epilogo, almeno in questo caso, positivo. Verso fine gennaio vengono emanate 90 diffide ai pisani e zero ai bresciani, un colpo duro che farebbe male a qualsiasi tifoseria specie ai tempi d'oggi. L'assurdità è come queste persone non hanno considerato per niente il servizio d'ordine che è venuto a mancare assolutamente, nessuno si è chiesto come la tifoseria ospite fosse arrivata vicino al settore dei tifosi di casa senza alcun problema, perchè nessun poliziotto fosse presente nella zona dell'anti stadio dove stavano passando i pisani...e soprattutto nessuno si è domandato la casualità dell'intervento degli agenti soltanto alla fine degli scontri. Ovviamente questo ce lo siamo chiesti noi, ultras, mentre dall'altra parte i giornalisti subito pronti a parlare di agguato premeditato degli ultras pisani muniti di qualsiasi oggetto contundente... e la polizia che ha aspettato il momento migliore per poter mettere in ginocchio una tifoseria che, ripetiamo, avrà dato fastidio con le loro proteste. Tutta la tifoseria pisana sta dimostrando di non piegarsi a questo provvedimento ingiusto, a questo vero e proprio agguato subito e premeditato dalle forze dell'ordine. Anche il sindaco di Pisa è intervenuto per dichiarare quanto sia " pulita " la tifoseria pisana e di quanto sia stato sbagliato il servizio d'ordine quel giorno. Alcuni provvedimenti sono stati confermati, altri levati...ma giustizia sarà fatta solo quando a tutti gli ultras coinvolti saranno levate le diffide e denunce emanate.
Ne approfittiamo per dare vicinanza agli ultras della Cavese, di cui ne sono stati " liberati " 45 dopo le diffide avute un anno fa per le vicende di Aversa Normanna-Cavese dove anche in questa circostanza la polizia si dimostrò impreparata nel gestire i tanti tifosi metellani..600 di preciso...giustificandosi applicando 64 daspo tra cui una signora anziana. Una piccola giusitizia è stata fatta...ora liberi tutti!LIBERTA' PER GLI ULTRAS!!
